Una gita in barca per i disabili in sedia a rotelle

A Chioggia il progetto “Sali a bordo” di Gianluca Memmo diventa realtà grazie alle sinergie tra pubblico e privatodi Elisabetta Boscolo Anzoletti

Chioggia accessibile a tutti. La città, il mare e la laguna aprono le porte ai turisti disabili con la seconda edizione di “Sali a bordo”, il progetto ideato da Gianluca Memmo che permette di visitare la città a bordo di una barca omologata per il trasporto in sicurezza di disabili, motori e psichici. Ma non solo: l’intero litorale dispone di carrozzine che permettono ai disabili motori di arrivare anche in acqua e molti alberghi sono attrezzati per garantire il massimo comfort a chi ha disabilità fisiche.

Una gita in barca per i disabili in sedia a rotelle

L’entusiasmo di Gianluca, rimasto paralizzato in seguito ad un incidente, ha contagiato tutti. Un giovane che amava il mare e che non voleva rinunciarvi a causa dei limiti fisici di una sedia a rotelle. Ha comprato una “biberassera” e l’ha trasformata in una barca in cui anche dodici disabili motori in contemporanea possano muoversi in sicurezza. Nel percorso ha trovato molti supporti (Comune, Servizi sociali dell’Asl 14, cooperativa sociale Prometeo, Anffas, Lega Navale e da quest’anno anche Fondazione clodiense e Pro Loco) e il suo sogno è diventato un progetto turistico dalle enormi potenzialità.

«L’anno scorso ho ospitato una cinquantina di persone», spiega Kapitan Memo, come ama farsi chiamare Gianluca, «quest’anno abbiamo già prenotazioni per 24 uscite, per quasi 300 persone. Arriveranno disabili motori da tutto il Veneto a cui faremo conoscere le bellezze di Chioggia, abbiamo molte richieste dall’Asl 12». La Lega Navale mette a disposizione anche alcune imbarcazioni a vela per disabili e una formazione iniziale teorica. «Per questo progetto», sottolinea l’assessore al Turismo, Luigi De Perini, «si è creata una sinergia incredibile, peraltro perfettamente in linea con il dettato della nuova legge sul turismo». Grazie a Kapitan Memo, Chioggia si rivela meta turistica accogliente. «Ce lo dicono i nostri ospiti dopo le vacanze qui», spiega Carlo Muccio, di Prometeo, «abbiamo una spiaggia completamente accessibile, con tutti gli stabilimenti che dispongono di carrozzine per entrare in acqua e abbiamo molti hotel attrezzati, alcuni possono ospitare anche sedici carrozzine insieme».

Ora la sfida sarà quella di trasformare un progetto sostenibile eticamente e socialmente in un progetto sostenibile economicamente. «Abbiamo il supporto della Fondazione clodiense», sottolinea il responsabile dei Servizi sociali dell’Asl 14, Giampaolo Pecere, «e l’energia del volontariato, ma per il futuro si dovranno trovare convenzioni con altre Asl».

Fonte:nuovavenezia.gelocal.it

25/05/15 3:56 PM , da admin