Lettera di un Cliente Soddisfatto del Nostro Modo di Operare

Vi proponiamo oggi una lettera che ci ha scritto un cliente in questi giorni e che ci riempie di soddisfazioni per la nostra scelta del modo di operare. Buona Lettura:

E’ la giornata della disabilità. Non lo sapevo, fino a quest’anno. In questo mondo non vorresti mai entrare. Eppure a volte ci entri all’improvviso, oppure dopo anni di avvicinamento. Comunque ci entri impreparato. Ti trovi un giorno che devi pensare, per te o per uno dei tuoi cari, a risolvere, ad esempio, il problema di una scala che diventa insormontabile. E’capitato a me, sia pur non direttamente, può capitare a chiunque, in qualsiasi momento. Non sai dove sbattere la testa. Ti rivolgi alle associazioni che si sono costituite per seguire chi si trova a vivere questi problemi ma ti accorgi che hai a che fare con gente buona, di buona volontà, e che non può andare più in là di una parola buona o di un suggerimento. Ti rivolgi alle istituzioni. E scopri che ci sono delle leggi per abbattere le barriere ma che non ti consentono di abbatterle perché le deroghe non sono consentite perché e perché… E comunque ci sono le leggi ma non sono più state rifinanziate, o quasi, dall’anno della disabilità…

Ti monta il sangue alla testa. Ti butti nella Rete e cerchi esperienze di altri che ti possano aiutare. Sconfortante. Se sei giù di morale, hai modo di vedere che c’è chi sta peggio di te. E il problema resta. Poi un pomeriggio ti passa davanti, sul televisore, l’immagine di un montascale. E ti viene l’idea di cercare in internet, di contattare ditte ed avere idee e preventivi. Ne ho contattate tante. Tutta brava gente, quella che è venuta a trovarmi. Alla fine io avevo scelto la soluzione proposta dalla ditta Noal. Il montascale non sarà mai una soluzione definitiva, può tamponare per un po’ il problema, non risolverlo del tutto. Meglio un ascensore, dunque. Me ne ero convinto. Erano venuti più volte a casa per rilievi e proposte, quelli di Noal Mobility; mi avevano fatto un preventivo che era il più favorevole di tutti. Credevo di essere a posto. Non è stato così. Le famose deroghe previste dalle leggi per l’abbattimento delle barriere architettoniche non servono quasi a nulla. L’ascensore non si può fare. Comunque non lo si può fare in quello che, secondo ogni logica di buon senso, è il posto più indicato per farlo. Lo si può fare da un’altra parte, spostando impianti, devastando la casa, con spese che, alla fine, risulterebbero tre-quattro volte superiori.

Il problema lo puoi risolvere, forse, ricorrendo al piano casa. Perché quella legge, che va bene per tutti, anche per chi sta benissimo, frappone meno ostacoli riferiti a distanze e vincoli che non quella per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Insomma, forse una soluzione al mio problema la troverò: mi costerà parecchie volte più di un ascensore. Ma quell’ascensore che mi avrebbe risolto tutti i problemi senza creare disagi ad alcuno e senza dissanguarmi non lo potrò realizzare. 

Perché scrivere a Noal Mobility, dunque, se poi la proposta di Noal Mobility non verrà adottata. Per un solo motivo: per ringraziare la ditta dell’attenzione riservata al mio caso. E per testimoniare a chi cerca – giustamente – garanzie prima di fare un investimento, la serietà di una ditta.

Egidio Pasuch, Belluno

4/12/12 11:48 AM , da admin