Granfondo del Centenario 2015 a Montebelluna – Mobility Care Presente!

MONTEBELLUNA– Sono stati 950 i ciclisti che hanno partecipato lo scorso 31 Maggio alla Granfondo del Centenario. L’organizzazione è stata adeguata e non si sono riscontrati particolari disagi.

La manifestazione è organizzata dal Gruppo sportivo Gs Olang Olang e tanti sono gli enti che hanno appoggiato l’iniziativa che vede il patrocinio del Comune di Montebelluna, della Provincia di Treviso e della Regione Veneto e sostenuta dall’IPA Montello Piave Sile, cioè la Federazione dei sette comuni (Montebelluna, Nervesa della Battaglia, Giavera del Montello, Volpago del Montello, Crocetta del Montello, Caerano di San Marco e Trevignano) e le associazioni di categoria territoriali.

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“L’idea della Granfondo del Centenario è molto simbolica: – sottolinea il sindaco di Montebelluna, Marzio Favero – la bici fu infatti utilizzata in maniera importante nel corso del primo conflitto mondiale. Ricordo che uno dei più grandi atleti fu proprio Ottavio Bottecchia di Colle Umberto che partecipò alla prima Guerra Mondiale come bersagliere ciclista e vinse due Tour de France. La bici è inoltre uno dei simboli per eccellenza di umiltà e spirito di sacrificio: gli stessi tratti distintivi che hanno caratterizzato la vita di milioni di soldati”.Hanno partecipato anche gli atleti non vedenti in corsa con i tandem e impegnati nell’ultima prova del “Tour veneto in tandem per atleti non vedenti” lungo i luoghi della Grande Guerra, che ha portato 15 equipaggi italiani composti da un atleta non vedente e dalla sua guida nelle località teatro della Grande Guerra attraverso le province di Vicenza, Belluno e Treviso. Il gruppo di ciclisti non vedenti sono stati accolti in centro nel pomeriggio di sabato dal sindaco Marzio Favero e dal presidente di Gs Olang, Angelo Pasqualin.“Essendo nata per ricordare i luoghi di una Guerra che vide impegnati soldati provenienti da tutta la penisola, è un buon segno che la manifestazione stia acquisendo un respiro nazionale. Sarebbe bello che, nel segno dell’amicizia, in futuro la partecipazione si estendesse anche ad atleti stranieri, in vista dell’evento clou nel 2018 quando sarà trascorso un secolo esatto dalla fine del conflitto che coinvolse moltissimi paese oltre l’Italia”, aggiunge Marzio Favero.

Erano previste due tipologie di percorso: uno breve di 107 km, ed uno più impegnativo di 155 km e toccando i luoghi come il Monte Monfenera, il Monte Tomba, Pianezze di Valdobbiadene con la discesa del Bosco del Madean, la strada Panoramica e la Dorsale del Montello (Strada Militare) da Nervesa fino a Montebelluna.

Anche Mobility Care è sceso in strada fornendo supporto alla manifestazione con i propri mezzi per recuperare le bici rotte, fornire assistenza in caso di crampi e attraverso il controllo dei ciclisti fuori tempo massimo con l’opportuno aiuto.

 Fonte: trevisotoday.it – gfdelcentenario.it

11/06/15 6:57 PM , da admin